Raccontare e raccontarsi

Biografie e narrazioni occupano un posto di primo piano nella cassetta degli attrezzi dei ricercatori sociali. Report di ricerca e contributi teorico-metodologici su questo argomento si sono moltiplicati negli ultimi anni, dando luogo ad una ricca letteratura di riferimento. Nel corso di questa espansione, la biografia (dire se di “paradigma”, “approccio”, “metodo”, “tecnica”, si possa parlare è uno dei compiti del volume) ha visto nascere numerose varianti che si accompagnavano alla scoperta di nuovi ambiti di applicazione e nuove proposte tecnico-metodologiche. Questa molteplicità ha dato luogo ad un’iper-produzione di significanti riferiti alle biografie, che a volte hanno lo stesso significato ma che nella gran parte dei casi corrispondono invece a diversificazioni di un campo semantico che non sembra avere ancora trovato una sua strutturazione definitiva. Questo testimonia la vitalità dell’approccio, ma apre, allo stesso tempo, un problema di esuberanza di codici che potrebbe finire per creare barriere, piuttosto che facilitare lo scambio di esperienze e la comunicazione nella comunità scientifica. Negli anni ‘90 sono maturate vicende che in un certo senso costituivano una risposta implicita a questo problema. Alla fase Paradigm War (anni ‘70-‘80) nel corso della quale la ricerca qualitativa aveva potuto approfondire liberamente le sue molteplici vocazioni, era infatti seguita la comparsa di una ricca quanto attesa manualistica metodologico-qualitativa. Il significato di questa produzione letteraria sembra oggi evidente: si trattava di fissare e rendere esplicite in una serie di guidelines le lezioni apprese nel lungo braccio di ferro con quello che era comunemente designato come il “paradigma quantitativo”. La nuova manualistica riguardava gran parte degli approcci qualitativi, ma fra questi le biografie ricoprivano un posto particolare, dato che si trattava di un “genere” dai natali illustri, specialmente nella ricerca sociologica.

di Cristina  Lonardi

Dottore di ricerca in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Università di Verona e contrattista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Verona. Fra le sue varie pubblicazioni: Raccontare e raccontarsi. L’approccio biografico nelle scienze sociali (QuiEdit 2006); con Niero M. e Oprandi N. Strumenti di ricerca sociale qualitativa nelle organizzazioni sanitarie: focus group, delphi e approccio narrativo (Dedalo 2006); Handicap: un percorso etimologico, in Salute & Società (Angeli 2005).

Raccontare e raccontarsi

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 184
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2006
Anno 2006
ISBN 88-89480-85-8