La chiesa romanica di San Michele Extra e i suoi affreschi

“Non c’è vita fuor dalle mura di Verona, ma solo purgatorio, tortura, inferno” (Romeo e Giulietta, atto III). Eppure nella chiesa romanica di san Michele extra, appena fuori da queste mura, v’è una sublime visione di Paradiso. Nel vasto affresco del suo coro monastico infatti si può ancora contemplare la scena finale del Paradiso dantesco (Par. XXXIII, 115-132). Essa fu dipinta quando vi era badessa Francesca Della Scala, la figlia di Cangrande I – il Signore di Verona al quale Dante aveva dedicato il suo “Paradiso” – e vi erano monache tre nipoti del sommo vate: Gemma, Alighiera e Lucia. Sulla destra si erge la figura di San Bernardo – grazie al quale fu concessa a Dante la visione del Dio trino – proprio accanto a una mandorla trinitaria formata da “tre giri” (archi dell’iride, e non già cerchi) “di tre colori e d’una contenenza”. Il giro o arco inferiore – quello del Figlio – “come iri da iri, pare reflesso” di quello superiore – del Padre – “e il terzo” – l’arcobaleno profondo, dello Spirito – “pare foco” che irradia luce e faville negli altri due (“quinci e quindi igualmente spira”). Guardando poi nel secondo arco, lo si vede “pinto de la nostra effige”. Si scorge cioè in esso il volto di Cristo – il Crocefisso – identico, come in ogni altro “Trono di grazia”, a quello del Padre. Al nostro triplice arcobaleno fanno infine da corona i simboli del creato, che qui a noi tutto “si squadérna”: i clipei dei quattro “esseri viventi” (uomo e animali), il fregio fitomorfo e i lapidei segnaposti delle monache (regno vegetale e minerale). La Trinità qui dunque ci appare – come già a Dante –“un riso dell’universo” (Par. XXVII, 4).

di Gerardo  Carcereri

Medico ospedaliero, psichiatra, vive a Verona. Oltre a varie pubblicazioni di argomento sanitario, nel 2009 ha dato alle stampe “La Libera: don Aleardo Rodella e la battaglia per la nascita dell’Università di Verona”. Appassionato d’arte, nel suo nuovo lavoro – “La chiesa romanica di san Michele extra e i suoi affreschi” – studiando le figurazioni medievali della “cappella delle Benedettine” di san Michele extra, ha cercato di ricostruire il clima spirituale del millenario monastero di cui essa faceva parte.

La chiesa romanica di San Michele Extra e i suoi affreschi

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 264
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2019
Anno 2019
ISBN 978-88-6464-479-0