Il realismo della finzione
Da Hopper a Hitchcock

Tra Realtà e Finzione corrono fili spesso invisibili, legami talvolta inattesi, ma disponibili a costruire un rapporto dialettico intenso e tenace. Attraverso l’analisi di alcune opere di Edward Hopper e di una straordinaria pellicola di Alfred Hitchcock, il testo si propone di individuare le vie di fuga del Realismo e i sentieri di accesso al terreno della Finzione. Il rapido richiamo a Magritte e a Rossellini diviene utile per sostenere la tesi centrale di questa indagine, intesa a raccogliere le manifestazioni visibili di un’Idea altrimenti riposta nelle pieghe del Tempo.

di Gianfranco  Amato

Gianfranco Amato insegna Sociologia dell'arte e della cultura, presso l'Università di Verona, nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia. Tra le sue pubblicazioni vanno annoverate: Woody Allen - Lo specchio e la maschera (Casa Editrice Mazziana); Il destino della differenza in La materia del sogno: introduzione all'analisi del film (Grafica Cierre); Ineffabile immagine in Identità e narrazione (a cura di Alessandro Bosi - Unicopli).

Il realismo della finzione<br>Da Hopper a Hitchcock

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 138
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2014
Anno 2014
ISBN 9788864642505